leave out all the rest



Forgetting
All the hurt inside you've learned to hide so well
Pretending
Someone else can come and save me from myself
I can't be who you are

When my time comes
Forget the wrong that I've done
Help me leave behind some
Reasons to be missed
Don't resent me
And when you're feeling empty
Keep me in your memory
Leave out all the rest

Leave out all the rest


aerials in the sky



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    I suck at life
    June 19, 2010, 11:01 am


    Ok. Ieri è stata una giornata di merda. Avete presente quelle giornate che ci sono solo nei libri o nei film, quelle in cui il protagonista pensa “era meglio se rimanevo a casa a dormire, oggi”?
    Io credevo esistessero solo nella fiction, invece ieri ho provato sulla mia pelle che giornte come queste esistono.
    Nel giro di 2 giorni ho segnato la fine del mio contratto di lavoro.
    Giovedì Marco mi ha fatto discorsi assurdi? Bene, Venerdì è passato l’INPS a fare un controllo. NOCOMMENT.
    Inutile dire che mi sento una caccola. E il mio contratto scade fra 2 settimane. CHE SFIGA.
    Oggi non ho voglia di fare nulla, e probabilmente dovrei starmene a casa (sono sicura che oggi le sentirò tantissimo, al lavoro) ma non me la sento di non fare nulla. Andrò al lavoro e mi prenderò le mie responsabilità e pure le ramanzine.
    E’ l’unica cosa che posso fare.
    Faccio schifo. Rilakkuma, proteggimi tu.


    1 sadly moment

     
    Still glowing?
    June 18, 2010, 1:48 pm


    Oggi è una giornata di merda. Il perchè? Boh, fuori è coperto, fa comunque caldo, io dovròandare a lavoro e a lavoro ci sarà Marco e dio solo sa se riucirò a non piangere alla sola idea di averlo intorno tutto il pomeriggio.

    La giornata è di merda anche perché ho mal di testa (causato da diverse ore di tentativi di buildup di questa nuova versione del blog) e perchè ieri, Marco, mi ha fatto girare le palle con i discorsi sul rinnovarmi o no il contratto.
    Praticamente è possibilissimo che il discorso verta su “o ti fai assumere come apprendista così farai la pizzaiola per tutta la vita, se no….”, che è più o meno quello che mi ha detto ieri – con l’aggiunta di un mistico discorso dove ha confermato di essere fuori col cervello, passando dall’affermare una cosa e poi il suo contrario dopo 2 nanosecondi – esortandomi a fare una scelta DI VITA.
    Ora, caro Marco, tu hai – forse – 40 anni o poco meno. Prima di fare questo lavoro hai passato i tuoi bei 2 o 3 anni a non fare un cazzo all’università, poi hai mollato,  hai fatto il panettiere, poi guidavi i camion frigo della Eismann e poi – probabilmente grazie ai soldi di tu moglie – hai messo su 2 pizzerie al taglio, lavorandoci per 11 anni e ora te ne vai in giro a non fare niente sperando di avere sempre dipendenti che lavorino al posto tuo mentre tu vai in barca a vela a Portofino.
    :DDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDD
    E io dovrei fare una scelta di “vita” a 23 anni per permettere a te di andare a fare un cazzo in giro con i miei soldi? :DD I miei lavoreranno fino ai 70 e tu, esimio coglione, a 40 sei già stufo? XD
    Ma se anche fosse così, QUANDO TUTTO QUESTO DIVENTA UN MIO PROBLEMA? :D
    Io lavoro nei fine settimana per tirare vicino qualcosa perché sto STUDIANDO, di certo non mi farò venire gli scrupoli per questa “occasione di vita persa”. Mi tirerò su le maniche e cercherò altrove, così tu sarai costretto a coprire il mio posto e byebye barca a vela! :D
    Ti piace di più questa idea, eh, Marco? <3


    no memorie

     
    Occhio alle spalle sto troppo avanti!
    March 24, 2010, 10:54 am


    The Dante’s Inferno Test has banished you to the Sixth Level of Hell – The City of Dis!
    Here is how you matched up against all the levels:

    Level Score
    Purgatory (Repenting Believers) Very Low
    Level 1 – Limbo (Virtuous Non-Believers) Low
    Level 2 (Lustful) Very High
    Level 3 (Gluttonous) Very High
    Level 4 (Prodigal and Avaricious) High
    Level 5 (Wrathful and Gloomy) High
    Level 6 – The City of Dis (Heretics) Very High
    Level 7 (Violent) Very High
    Level 8- the Malebolge (Fraudulent, Malicious, Panderers) Very High
    Level 9 – Cocytus (Treacherous) Very High

    Take the Dante Inferno Hell Test


    2 happy moments

     
    Money can’t buy me love
    March 9, 2010, 3:06 pm


    Ci sarebbe una domanda da fare a chi ha lavorato/cominciato a lavorare. Anche i vostri genitori (o uno solo di loro, come nel mio caso) hanno cominciato a sottointendere che qualsiasi POSSIBILE acquisto che vi riguarda sia da fare con i vostri soldi?
    Sarò più precisa: avete cominciato anche voi a sentire frasi tipo “Bella questa maglia! Li hai no, 60 euro per prendertela?” o “La paghi tu questa cosa?”?
    Non ho ancora ricevuto uno stipendio intero (che sono 500 euro, non uno di più, non uno di meno) che mia madre vorrebbe che qualsiasi spesa io la affronti da sola, ch siano 5 euro di ombretto o 60 euro di vestito. Ora.
    Io mi sono sempre pagata tutto quello che ritenevo una spesa superflua per loro (andiamo, le mie AF e le mie douji non saprei come giustificargliele) e ho sempre cercato di restare in un certo limite quando si trattava di sperperare i loro soldi. Mi sono fatta anticipare qualche cifra ma ho sempre restituito appena potevo. Contiamo che è il mio primo vero impiego, che occupa le ore non dedicate all’università e che mi permette di avere una certa autonomia su alcune spese. Si, ecco, ALCUNE. Perchè non sto andando a lavorare per pagare le bollette dell’appartamento di Mestre o la retta, o le visite mediche e compagnia bella. Quelle sono cose su cui hanno deciso di investire loro, perché dovrei prendermi io la responsabilità di assolverle dal punto di vista pecuniario? O meglio ancora: perchè rompersi la schiena nei fine settimana per prendere 500 euro, dovrebbe significare che ora se ne lavano le mani?
    Chiariamoci: se mai fossero bastati, quei soldi, per pagare tutte le cose che ho in piedi, col cazzo che restavo sotto il loro tetto, già che c’ero mi trasferivo in pianta stabile così non mi dovevo sentir fare il terzo grado per tutto!
    Cioè, non sono diventata milionaria, gente. Quei soldi mi servono per realizzare progetti che riguardano il mio futuro, non per trastullarmici con gioia. Magari qualche sfizio, certo, ma da lì a sentirmi dire che dovrei pagare io le bollette, i vestiti, la spesa… :D a sto punto vado anche a vivere da sola, non so!
    Per fortuna che è solo mia madre e che mio padre è più ragionevole. <3 *ama*


    1 sadly moment

     
    C’è un mondo di intenti dietro gli occhi trasparenti
    March 8, 2010, 6:27 pm


    Ho sempre pensato che l’amicizia fosse un concetto assoluto, un po’ come la vita, la morte, l’amore e tutte quelle cose che segnano in modo particolare l’esistenza di un comune essere umano.
    Per me è un concetto che di vago ha davvero poco.
    Come gli altri concetti assoluti, anche l’amicizia ci segna profondamente, probabilmente perchè é la primissima cosa che impariamo a mettere in pratica (dopo mangiare, bere, piangere, fare la cacca e tutte quelle cose che si fanno quando si è piccoli e che cerchiamo di condividere -anche se non sempre succedde di riuscirci – solo con i nostri famigliari) senza che qualcuno ce lo insegni. E’ istinto di socializzazione.
    Questo preambolo delirante per introdurre un paio di questioni che ho molto a cuore e che tendono a procurarmi un certo turbamento, qualcosa che faccio fatica a tenermi dentro.
    Ecco, forse questo mio desiderio non verrà compreso da tutti ma so che ci sono delle persone, tra voi lettori, che capiranno. I primi a capire saranno i miei amici ma, badate, gli amici veri o meglio, quelli che sanno come lavora la mia testa e non la temono. Loro comprenderanno L’URGENZA che mi spinge a farlo e tra tutti, solo loro penseranno di non essere chiamati in causa in questo vaneggio che sta per seguire. Vi amo per questo, ragazzi.
    Il punto, il succo del discorso è proprio quello che ho involontariamente anticipato: tipologie di amicizie.
    La cosa che odio di più al mondo è catalogare le persone in base all’amicizia che nutro/nutrono per me. Perché? Presto detto: per me l’amicizia è un concetto assoluto.
    Sostanzialmente o ti considero un amico altrimenti sei un conoscente e BASTA. Non c’è amico di serie A e amico di serie B, con me.
    LO SO CHE C’E’ CHI NON LO PENSA MA QUESTO NON E’ UN PROBLEMA MIO.
    Ora, forse, qualcosa comincerà ad apparirvi più chiara, in questo discorso.
    Il fastidio di cui parlavo prima nasce proprio da questo concetto: odio, detesto, non tollero di essere merce in catalogo da scegliere solo quando gira e se rispondo a determinati criteri di scelta. No.
    Se siamo “amici” lo siamo a prescindere dal RESTO, da quanti soldi ho, dalla disponibilità della mia casa, dalla macchina e simili.
    Non sopporto di sentirmi come un pacchetto di macinato al bancone della carne, tastato, palpicciato, scrutato, valutato tra altri mille pacchetti di carne e magari SCARTATO perchè il pacchetto di macinato vicino era MISTO e non MAGRO. NO.
    Non sono il vostro parco divertimenti, non sono neanche il vostro weekend-planner o cose simili. Non mi piace che certe cose finiscano sempre con persone che non sanno da che parte pendere perché aspettano di vedere cosa gli conviene fare. NO. L’amicizia non è un rapporto di CONVENIENZA. Se dovete intrattenere rapporti di questo tipo fatelo pure con le vostre conoscenze, ma non parlate di “amicizia” perchè questo non ha proprio nulla a che vedere con lei.
    Poi lo so che non finisce qui, questo fastidio, che c’è qualcosa di più profondo, solo che non ho il coraggio di puntare il dito contro qualcuno, perché le cose sono diverse da anni fa e non ha senso recriminare su cose passate.
    Però è lo stesso fastidio che provavo una volta, come se interessasse SOLO a me reinstaurare un rapporto bello come quello di un tempo. A parole siamo sempre tutti: “Sì, come una volta! Che bello!” ma la realtà è che a me sembra di essere l’unica ad investire tutto quello che posso nel tentativo di far sì che le cose tornino ad essere belle come una volta. E dire che anche io ho una vita più frenetica e occupata rispetto ad allora, perciò scuse tipo università, moroso/a, lavoro, trovano il tempo che trovano. Perché io dovrei riuscirci o, per lo meno, provarci e voi no?
    Perché devo sempre fare IO il diavolo a quattro per farmi SCEGLIERE da voi e non siete voi, ogni tanto, a scegliere di fare quel qualcosa di tanto particolare/diverso con ME?
    Se Gigino il Camionaro vi propone di andare a Gardaland e magari eravate già impegnati con me per cazzeggiare in giro, perché non viene mai fuori “Perché non andiamo a Gardaland, già che ci vediamo?” e, invece, devo dire “Andiamo a Mirabilandia?” per cercare di compensare e spingervi a scegliere me?
    Yuuuhu? Non mi vedete?
    Non vedete, ci sono anche io!
    No. Evidentemente è chiedere troppo. Evidentemente, boh.
    Evidentemente se ci eravamo separati anni fa era proprio perché quello che pensavo era vero, alla fine. Interessava più a me che a voi.
    Teniamocela così, allora. Io di certo non vi aiuterò tirandomi indietro per permettervi di scegliere quell oche vi fa più comodo e farla franca. Voglio sentire dalla bocca di ognuno di voi le motivazioni (o le balle?) che vi spingono a scegliere quello stronzo di Gigino il Camionaro.
    Nulla togliere a Gigino, ovviamente, il problema non è lui. Siete voi. <3

    “[...]Per non vergognarti,
    scivoli di nuovo e  ancora come se
    non aspettassi altro che sorprendere le facce,
    distratte e troppo assenti per capire i tuoi silenzi,
    c’è un mondo di intenti dietro gli occhi trasparenti,
    che chiudi un po’…
    Che chiudo un po’.”


    6 happy moments

     
    Voglio il bbs
    January 11, 2010, 9:55 pm


    “Voglio il bbs” è una frase idiomatica che verrà inserita nel dizionario per esprimere l’intenso desiderio di qualcosa.
    E’ una frase che si ripete spesso, in questo periodo. Voglio il bbs.
    Ho cominciato a lavorare. Mamma mia che stanchezza… XDDD Il lavoro è bello, anche se sono incapace e mi soddisfa assai!*w* Spero di migliorare presto ;D
    Sto lollando per una certa persona. XD


    no memorie

     
    Stranger in a strange land
    December 23, 2009, 8:22 pm


    Anche quest’anno è passato a farci gli auguri il signor B.
    Il signor B. è un uomo di un’età imprecisata che potrebbe andare dai 50 ai 65 anni, è siciliano e viene qui in Friuli a vendere le arance e i limoni che coltiva lui stesso in Sicilia.
    Il signor B. vive in provincia di Ragusa ed è una persona davvero forte. Gira in una 500 rossa scassata in cui fa fatica ad entrare e ci porta sempre una cassa piena di arance.
    Questo perchè mio padre, diversi anni fa quando lavorava ancora nell’ufficio tecnico del comune dove vivo, lo aveva aiutato a far valere i suoi diritti contro l’amministrazione dell’epoca, che non gli voleva permettere di allargare il capannone dove teneva la frutta per pura omertà.
    Il capannone non èancora riuscito ad ampliarlo, però porta sempre qualcosa a mio padre. Dice che è l’unico che l’ha sempre aiutato.
    Quest’anno ha portato a trovarci una dei suoi figli, una bellissima bambina di 9 anni. E’ bellissima, ha i capelli scuri e lunghi. E’ dolce come lo zucchero.
    Non aveva mai visto la neve. Sorride tantissimo.
    Il signor B. ha parlato un pò con i miei. Ho sentito che gli raccontava diverse cose. Io giocavo con la bimba e i miei gatti.
    L’anno scorso, al signor B. hanno bruciato la macchina. Era nel suo paese a coltivare i suoi campi.
    Lui lo chiama feudo. Cercano di farlo fuori, il signor B.
    Ha detto che porta la bambina al poligono a sparare e lui gira sempre con il fucile a pompa in macchina. “Io gli trapano la testa con gli occhi a quelli.
    Ha un accento fortissimo.
    Racconta tante cose e vedo mio padre con gli occhi lucidi. Non è una cosa che capita spesso.
    Quando papà lo accompagna alla macchina, il signor B. gli dice una cosa.
    “Speravo che me lo dessero, il permesso di ampliare quel capannone, così ci facevo 4 stanze e portavo almeno su i bambini. Ma qui è come da qualsiasi altra parte.”
    “No, qui è peggio.” gli ha risposto papà: “Perché qui pensano anche di essere migliori.”
    Il signor B. ha annuito e ha messo in moto. Si sono salutati e rifatti gli auguri. La bambina salutava con la mano.
    Io spero con tutto il cuore di rivedere il signor B. anche il prossimo anno.
    Auguri.

    If looking for jesus, get on your knees.


    1 sadly moment

     
    Sostanzialmente
    October 23, 2009, 9:03 pm


    Sono viva, mica morta! Solo che la mia vita mi tiene felicemente lontana da internet! :D
    Contando che ogni volta che mi connetto vedo cose che mi danno fastidio (leccate di culo assurde, discorsi che non capisco o di cui non me ne frega davvero nulla, …), evito.
    Non me ne vogliate, eh, ma visto l’interesse che suscita il mio non cagarvi direi che siamo tutti pari e stiamo tutti bene così! Evviva! <3
    Per fortuna le cose che valgono la pena di esistere stanno fuori da internet.
    Infatti, sabato mi sono divertita come poche volte e devo ringraziare certe due persone AMABILI. XD Abbiamo bevuto come delle cretine e mi sono davvero, davvero divertita! Grazie patate! <3
    Le brutte notizie inseguono sempre le persone a cui voglio bene. Spero che A. possa riprendere a vivere come ha sempre fatto e che questa malattia non sia grave come dicono. ;_;
    Il 26 vengono a metterci la 20 mega. <3 *gode*
    In questo periodo, sto studiando e l’uni mi porta via parecchio tempo; per il resto del tempo, ascolto muscia, gioco a 358/2 e cazzeggio con gli amici.
    Insomma, tutto normale. <3


    no memorie

     
    Inevitabilmente: cagate a spruzzo.
    October 9, 2009, 7:01 pm


    Vivo in pianta stabile in camera di Caterina: lei è scesa a casa (a Roma) e mi ha ceduto la sua stanza per agevolare la mia quarantena (che a poco è servita, Ant e Lolo sono già stati contaggiati! ;D).
    Oggi è il primo giorno in cui non mi sento come se mi avessero appiattita sotto un rullo compressore! *w* Sì, ho ancora tosse e raffreddore ma almeno ho ripreso le mie attività celebrali!
    Ho anche voglia di scrivere, percui…
    A tal proposito: è possibile che nella sezione di Hetalia debba aspettare che scrivano Nari e Mika per leggere qualcosa di decente? T___T

    Restando in tema manga: il consueto appuntamento settimanale con i capitoli degli shounen-gay-jump (cit. RozenLylac <3) ci vede precipitare nel mondo perverso e distorto di Madara Uchiha, un uomo che non smette mai di stupirci. Non solo è certo che soffra di disturbo bipolare ma deve ancora risolverci un enorme dubbio: che significato ha il suo personaggio all’interno di quel macello di manga? (oltre a essere una borsa di Mary Poppins vivente.)
    Per fortuna, le cose belle del manga rimangono a galla.
    gaaraGrazie, Gaara. <3

    In Bleach, invece, forse ci stiamo per liberare di una stronza e dopo – tipo – 10 capitoli si sono ricordati che manca il protagonista. Ma la vra domanda è: DOV’E’ UKITAKE? O__O
    Per il resto, non succede nulla, come sempre. :D

    Oltre questa parentesi, credo che andrò a fare dei biscotti o, per lo meno, mi metterò a sentire altre trashate anni ’80. <3


    2 happy moments

     
    uooopsss!
    May 20, 2009, 11:22 pm


    Non che fregasse a qualcuno ma no, non sono morta.
    Sto per entrare nel periodo degli esami e quindi se mi connetto lo faccio per rilassarmi e non per stare su msn (ultimamente è una noia/supplizio).
    Quindi non datevi pena se non mi sentite, ma sono certa che non devo preoccuparmi. :D


    1 sadly moment

     

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