leave out all the rest



Forgetting
All the hurt inside you've learned to hide so well
Pretending
Someone else can come and save me from myself
I can't be who you are

When my time comes
Forget the wrong that I've done
Help me leave behind some
Reasons to be missed
Don't resent me
And when you're feeling empty
Keep me in your memory
Leave out all the rest

Leave out all the rest


aerials in the sky



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    Ci sono cose che voi umani…
    June 24, 2010, 11:38 pm


    No, non sto parlando della partita che ha visto l’eliminazione dai mondiali della nostra merdosissima squadra di calcio, no. *ammicca*
    Sto parlando delle recenti notizie che sono emerse durante il corso dell’E3 a Los Angeles. Sì, stiamo parlando di videogames.

    Essendo una fangirl, il primo titolo che ho seguito durante questi giorni di festival è stato, senza dubbio, Kingdom Hearts.
    Ora, la Square Enix è famosa per fare cappelle che definirei epiche ma se c’è una cosa che non smettrà mai di fare è lasciare a briglia sciolta uno dei sui collaboratori più gettonati: Tetsuya Nomura.
    Quest’uomo è riuscito a toccare un nuovo fondo di stupidità e ora vi spiego come:  si da il caso che, ormai 5 anni orsono, appena concluso KH2, il suddetto individuo annunciò che avrebbe creato 3 nuovi videogames sul titolo, videogiochi che non interessavano la linea cronologica diretta (in sostanza, non un KH3) ma sarebbero stati degli spin-off. Bene, dopo 4 anni, esce il primo di questi 3 giochi, ovvero Kingdom Hearts 358/2 Days, uno spin-off dedicato ai Nobody e a Roxas, una specie di side-story. Viene pubblicato sulla console Nintendo, la Nintendo DS.
    Ora, la storia non è male, il gioco è noiosissimo e c’è anche un pg nuovo messo lì alla cazzo ma vabbeh, glielo facciamo passare.  Quasi in contemboranea, esce il Coded, un gioco di cui nessuno ha capito un cazzo e che – tanto- era per cellulari giapponesi.
    Quest’ultimo è stato recentemente annunciato come replay per la console Nintendo DS e la sua uscita è prevista per questo autunno.
    Il terzo e anche più atteso è senza dubbio il Birth By Sleep, che uscirà (come ho già detto) in Europa il 10 Settembre. Io ho cominciato a giocarci in giapponese e devo dire che il gameplay è molto bello. Console: Playstation Portable.
    Ottimo.
    Ora, Nomura aveva PROMESSO che stavano lavorando a KH3, titolo che TUTTI stanno aspettando da 5 anni. La Disney, la Square Enix e TUTTI i fan stanno aspettando questo titolo. Ora, non so se lo sapete ma all’E3 è stata presentata la nuova Nintendo 3DS, ovvero la prima console che sfrutta la qualità video 3d.
    Nomura, che è un rinomato coglione, appena appresa la notizia (suppongo che lo sapesse già da almeno 6 mesi) ha deciso di buttare giù una demo per un nuovo gioco della serie. No, non KH3 ma una  nuova side-story: Kingdom Hearts 3D.
    Inutile dire che non gliene fregava un cazzo a nessuno, ma che tutti abbiamo tenuto la notizia per buona e abbiamo pensato che era uno stronzo.
    E’ emerso, in più, che tutti lo stanno pressando perchè lavori su KH3 ma lui non se la sente ancora e vuole prima fare questo nuovo gioco perchè, poverino, lui deve sfogare la sua creatività.
    Bene, a Nomura voglio solo dire che deve andare a farsi fottere.

    Passiamo a qualcosa di meglio. A differenza dichisapetevoi (vedi: sopra), Hideo Kojima non è solito tradire i fan e – come da programma, all’E3 è stato presentato un trailer del nuovo e attesissimo (da me, per lo meno) Metal Gear Solid: Rising!
    Inutile dire che un gioco basato su Raiden ha del potenziale molto più che nascosto e l’idea di poter tagliare DI TUTTO mi eccita parecchio! Non vedo l’ora di avere una data per la release! *^*
    Vi lascio con il trailer, assolutamente bellissimo! Sì, potete ignorare i commenti dei tipi alla fine! XD


    2 happy moments

     
    Star Wars Lightsaber Chopsticks
    March 10, 2010, 2:02 am


    Ovvero, quando pensavi che i giapponesi avessero ormai dato il meglio di loro stessi e che non si sarebbero più potuti superare.
    Ecco la prova che sbagliavi di GROSSO.


    1 sadly moment

     
    Il regno dei sensi di Abe Sada
    January 21, 2010, 10:00 pm


    In the Realm of the Senses (Japanese: 愛のコリーダ, Ai no Korīda?, literally Bullfight (Spanish: Corrida) of Love;[1] French: L’Empire des sens) is a 1976 Franco-Japanese film directed by Nagisa Oshima. It is a fictionalised and sexually explicit treatment of an incident which occurred in 1930s Japan, that of Sada Abe. It garnered great controversy during its release; while it was intended for mainstream release, it contains scenes of unsimulated sexual activity between the actors (Tatsuya Fuji and Eiko Matsuda, among others).

    da Wikipedia.

    La storia d’amore tra Abe Sada e Kichizo Ishida fece scalpore sui giornali a Tokyo nel maggio del 1936.
    Per i lettori era incredibile come una donna sia riuscita a strangolare un uomo come il signor Ishida.
    Perche’ ha mutilato il suo amante i quel modo macabro e dove si trovava la parte mancante?
    Il signor Ishida dirigeva assieme a sua moglie una locanda. Nel maggio del 1936 Sada Abe, 31enne, vi trovo’ occupazione come domestica.

    Entro la prima settimana conquisto’ Kichizo e insieme decisero che erano uno fatto per l’altro.
    La moglie del signor Ishida aveva la vista acuta e,presa una scopa, scaccio’ Abe dal proprio dominio.
    Tornata nel quartiere Arakawa riusci a contattare il suo amante supplicandogli di venire a trovarla.
    Trovando la scusa di un urgente viaggio di lavoro, Kichizo raggiunse la sua amata. Stando ad una testimonianza di una delle domestiche, i due si unirono in un abbraccio che duro’ 6 giorni e 6 notti separandosi solo per un veloce pasto. Le domestiche erano alquanto imbarazzate, per non dire shoccate nel vedere che i due amanti non smettevano temporaneamente neanche quando una di loro entrava nella loro camera per portare del cibo.
    Il 18 maggio, verso le 8 del mattino Sada scese le scale e informo’ la ricezione che usciva per un po’ e di lasciar dormire il signor Ishida finche’ desideri.
    A mezzogiorno Abe non era ancora di ritorno e una delle domestiche decise di chiedere al signor Ishida se volesse qualcosa per pranzo. Un attimo dopo scese di corsa strillando con tutta l’aria che aveva nei polmoni. Un’altra domestica chiamo’ direttamente la polizia senza aspettare che la sua collega potesse riprendersi dallo shock.
    La polizia, che stava facendo straordinari per paura di violenze rivoluzionarie nella capitale, trovarono Kichizo strangolato con una fascia ma quello che aveva mandato in orbita la povera domestica era l’opera d’arte dipinta presumabilmente da Sada sul cadavere. Sulla sua coscia sinistra l’ardente artista ha scritto quattro caratteri usando sangue che si leggevano “Sada Kichi futari” (Sada e Kichizo, noi due). Sul braccio sinistro si leggeva il singolo ideogramma raffigurante il suo nome, Sada. Infine sul lenzuolo si vedevano 5 ideogrammi che stavano per “Sada e Kichizo, noi due da soli).
    Qual’era la fonte di tanto sangue? Lei amputo’ l’organo maschile con un coltello da macellaio.
    Il crimine di Sada catturo’ subito l’attenzione di una nazione afflitta da disordini.

    (fonte: Curiosità dal Giappone)

    Film interessante che spoglia dai virtuosismi in modo graduale e senza lasciare il tempo di accorgersene.


    no memorie

     
    Tokyo Realtime?
    October 24, 2009, 9:55 pm


    TOKYO REALTIME is a series of audio guided walking tours through Tokyo’s most interesting neighborhoods. The tours interweave narration and interviews within a soundscape of on-site recordings to deliver a seamless mix of cultural insight, narrative elements and navigation within real world spaces.

    Each tour includes:

    • a CD with mp3 audio
    • an area map
    • a booklet of area photography
    Click here if you’d like the downloadable version instead.
    Tokyo Realtime - Kabukicho takes you on a stroll through Japan’s most imaginative adult entertainment district. Just a few minutes from Shinjuku station, the Kabukicho district pumps the same energy, diversity and excitement into adult entertainment as the Shinjuku area it inhabits injects into city life. You’ll dive right into the hyper-energetic mix of bright lights, boisterous crowds, less-dressed girls, loud touts and discretely guarded doors.

    Visit the TOKYO REALTIME homepage for details and sample audio for this tour

    Dimensions: 7.3 x 5.3 x 0.3 inches

    Tratto e venduto da: White Rabbit Press

    Voi non lollate con me? :D


    no memorie

     
    Gaijin? Nevermind.
    September 17, 2009, 9:35 am


    Accept your not being accepted

    By FRANK EVANS
    Nagoya

    Regarding Debito Arudou’s Sept. article, “Meet Mr. James, gaijin clown“: So, we are again faced with the fact that the Japanese are rather clueless about foreigners. My consistent reaction to Arudou and others on these pages is, indeed, to get over it. You do not have a right to be treated exactly as you wish by the Japanese. Sorry. And spare me the connections to the U.S. civil rights movement. Blacks were brought to America forcibly as slaves. Most of us came to Japan voluntarily looking for easy money and/or cute girls.

    Would it be nice, fair, good, right, smart for the Japanese to better accept foreigners? Sure. Is it in their best economic and political interests? You bet! But they can’t. It’s simply too difficult to be Japanese, and that causes the Japanese to neither understand foreigners nor understand why the hell a foreigner would want to be Japanese.

    So rant about it all day long; it just ain’t gonna change. Which means your only choice is to change yourself, accept that you’re not going to be accepted, and find what good and beauty you can in Japan and in the world in general for that matter.


    2 happy moments

     
    report: partenza e prima settimana (20/07-27/07)
    July 30, 2009, 10:16 am


    La partenza vera e propria – per me e per Kanon – è cominciata il 19/07 perché ci siamo appropinquate verso Milano, ospitate da Lolo che abita a Caravaggio. Sono state quasi 3 ore abbastanza tranquille anche se i lombardi mi fanno tanta paura.
    Siamo giunte a Treviglio alle 20 e ad aspettarci c’erano il Lolo e suo padre (che è proprio come me l’ero immaginato!) che ci hanno caricate e portate a Caravaggio.
    Piccola nota: io a questo punto del viaggio non dormivo da più di 24 ore.
    Dal Lolo ci siamo messe comode, abbiamo strapazzato il suo cane e abbiamo cenato. Inutile dire che quando è arrivato il momento di dormire (dopo aver portato le valige a casa di Kairi/Giù) non c’è stato verso, tant’é che abbiamo messo su la Bella e la Bestia [(la canzone di Gaston sarà un tormentone durante tutto il viaggio) e pure ora mentre la scrivo la stanno cantando].
    Era ancora notte quando siamo stati recuperati dalla Giù e siamo partiti verso Malpensa.
    All’aeroporto non c’era quasi nessuno e abbiamo salutato l’Italia con un’alba bellissima (seguiranno anche le foto, in un futuro non troppo lontano).
    Nonostante la stanchezza ero abbastanza lucida per non perdermi l’eccitazione del momento e, allo stesso tempo, abbastanza rincoglionita da non cadere in panico per il volo (avevo preso l’aereo solo una volta, prima). Così in un niente, siamo arrivati a Londra.
    Il tempo era buono, nonostante le previsioni e il volo è stato tranquillissimo. Per la serie “gli inglesi non sanno cucinare”, in aereo la British c’ha servito uno “”"”snack”"”" la cui formula vincente era la seguente:

    brioches con bacon e pomodoro.

    Dopo un morso volevo morire. Il pomodoro sapeva di marcio, il bacon assomigliava ad una suola, il pane…….
    Per fortuna che Londra era dietro l’angolo e una volta a Heathrow è cominciata la vera agonia.
    A questo punto del viaggio io non dormivo da 48 ore.
    In quel di Londra abbiamo aspettato 4 lunghissime ore, in attesa del nostro volo. Si alternavano momenti di coscienza a momenti di incoscienza, credo di non aver avuto neanche la forza di chiedermi chi me l’aveva fatto fare.
    Tralasciando la descrizione di quei tragici momenti (da ricordare l’italiano dell’ Eat. e il suo fantastico e gayssimo “LOVELY!” quando ha saputo che andavamo a Tokyo), arriva l’ora dell’imbarco e io comincio a farmela un pò sotto.
    Inutile dire che, tranne noi e una comitiva di ragazzi spagnoli, il volo era pieno di giapponesi.
    A me sembravano TANTI lì, non vi lascio immaginare quando sono arrivata a Tokyo. XD
    L’aereo era amore, idem gli assistenti di bordo e anche se la compagnia era inglese, il cibo era giapponese e ottimo. <3
    Il primo assaggio di giappone è stato in aereo.
    La prima cosa che ho pensato è stata: “Dormi”.
    Prima di farlo, però, ho aspettato di essere in volo da almeno un oretta e di aver mangiato il pranzo. Durante questo lasso di tempo, abbiamo notato con disgusto tra i film proposti (ce ne saranno stati 150) Dragonball Evolution. No, non l’ho visto.
    Ho dormito – credo – 3 ore di fila e poi altre 2 ore spezzettate in attacchi di narcolessia XD
    Il cibo era buono, gli spuntini ghiottissimi e le pre sono passate abbastanza velocemente (erano pur sempre 11 ore di volo). Tenevamo continuamente controllata la mappa del volo, con il countdown delle ore che mancavano.
    Ormai insonne, al mancare di 4 ore ho deciso di spararmi un fil, scegliendone uno che durasse almeno due ore. Il problema maggiore era dato dalla mancanza dei sottotitoli (l’inglese lo capisco e lo parlo discretamente bene ma da li ha capire cosa sta dicendo Zac Efron in americano ce ne passa di acqua sotto i ponti), così ho optato per un campo neutro: un film cinese con i sottotitoli in inglese.
    Amando i film a sfondo storico, mi sono guardata un film biografico su un attore del teatro cinese specializzato nei ruoli femminili: Mei Lanfang.
    Insomma, dopo 11 ore, siamo arrivati a Narita.
    Pioveva e si moriva di caldo ma questo non ci ha impedito di fare foto inutili e cominciare a godere della possibilità di dire cose e non essere capiti.
    Al Lolo hanno aperto le valigie per fare un controllo antiterrorismo e gli hanno chiesto se aveva riviste porno nella valigia. Ora, non so voi, ma io non avevo mai sentito di attentati fatti con i giornaletti porno.
    Preso il treno, siamo arrivati a Ueno e abbiamo cambiato per Asakusa sotto la pioggia. Dopo un paio di tentativi andati a vuoto, una signora ci ha gentilmente portati all’ostello e dopo averla ringraziata, abbiamo fatto il checkin.
    I tipi del ryokan hanno detto che sembravamo tornati dalla guerra. Vi lascio immaginare in che stati riversavamo.
    Mollate le valigie, siamo andati al vicinissimo Kaminarimon a mangiare qualcosa. Tornati in ostello, abbiam oportato le valigie in camera e siamo crollati.
    Dormire 5 ore mi ha permesso di riprendere conoscenza e riappropriarmi delle facoltà basilari per sopravvivere.

    Il giorno seguente era il mio compleanno. <3
    Siamo andati a Shinjuku per recuperare i cd e i biglietti per vedere Kaya. Siamo usciti con Daniela ed Elisa e abbiamo girato vari negozi, compreso il Closet Child.
    Io ho preso il mio primo frappuccino da Starbucks. <3 Abbiamo mangiato un buonissimo katsukare al Sukiya e abbiamo girato un pò il quartiere.
    Il pomeriggio abbiamo girato Akihabara in cerca di un mistico luogo per comprare la batteria alla mia fotocamera (comprata, ma la macchina era morta da un pò).  Stremati, siamo tornati casa e abbiamo tenuto le valigie a Daniela ed Elisa che partivano per Osaka.
    Poi, nanna.

    Il 23, io Lolo e Kanon siamo andati al Sensoji. Bello, peccato che fosse impalcato! :D Trovare i templi impalcati sarà una nostra specialità.

    Il giorno dopo era il giorno del grande concerto al Shibuya Ax. Quindi, tour di Shibuya con tappa al Mandarake (siamo arrivate ai locker appesantite!XD) dove il Lolo mi ha fatto comprare delle doujinshi di Death Note, Matsuda/Soichiro. Ecco. Quando torno le scannerizzo. Nel frattempo, immaginate.
    Il concerto è stato bello, soprattutto per i Vidoll, gruppo di troiette molto molto brave, contro ogni mia previsione. I D erano amore. Eravamo sotto la Ruiza che è bellissimo e dolcissimo. Sognerò di notte i suoi sorrisi. <3
    C’è stato dello slashh ma parlarne ora è ancora presto. Devo metabolizzare.

    Il giorno dopo, era il giorno dell’evento con Kaya. Siamo andati a Shinjuku, e abbiamo incontrato Kaya al negozio Jishuban Club. E’ bellissimo/a. <3 Non vedo l’ora di andare al suo concerto, domani!
    Dopo avergli fatto autografare il cd, siamo tornati ad Asakusa e siamo stati bloccati per via del matsuri. Insomma, ci siamo beccati il mega matsuri senza aver avuto tempo di cambiarci/lavarci/riposarci. Due palle… XDD I fuochi d’artificio non sono stati male ma lo yakisoba+gyoza del ristorante difronte alla metro era molto più bello.

    Il 26 siamo stati ad Ikebukuro. Non serve che vi dica niente, vero?
    Una tipa è svenuta dietro di me dopo essersi schiantata 3 volte contro le porte di vetro dell’Animate, tipo robot in cortocircuito. PAURA.

    Il 27, chiamato anche il “giorno del Wittiiiii”, siamo stati a vedere la Tokyo Tower. Ovviamente pioveva, ovviamente non ci siamo saliti, ovviamente abbiamo mangiato le crepes di Marion. 2.
    Abbiamo visitato il tempo Zoujoji dove abbiamo assistito alla processione dei bonzi slittanti. Questo perchè mentre facevano “hoooooooom”, scivolavano sul pavimento bagnato schiantandosi sulla porta per guardare quei 4 gaijin di merda che li fissavano. Povere bestie.
    Mi sono dovuta allontanare perchè morivo dal ridere.

    Per ora, questo report veloce. Agli amici arriveranno inquietanti email, prossimamente.


    3 happy moments

     
    July 21, 2009, 3:30 pm


    *O*
    Sono a Tokyo, nel mio lettino ad Asakusa a guardare fuori dalla finestra! <3
    Il viaggio è stato lunghissimo e pensavo di morire contando che già quando mi sono messa in viaggio avevo 48 ore di stancazza da NON sonno.
    Ma, alla fine, ce l’abbiamo fatta ed è andato tutto splendidamente! Sono ancora stanca anche se ho dormito fino a 3 ore fa! XDD Quindi penso che non avrò problemi con il fuso orario!*w*
    Domani (non chiedetemi di convertirvi gli orari) andiamo a Shinjuku a prendere i biglietti per Kaya!*w* un compleanno a Shinjuku… wow. <3
    Ora vi lascio! Ci sentiamo presto! <3

    Vi amo!


    1 sadly moment

     
    caccapupù
    July 16, 2009, 11:50 am


    Ao, io c’ho provato, ma odio le grafiche eccessivamete chiare. Non è che le odio, ma non si adattano a come le voglio io, ecco. ._. Questo è il massimo di estivo che riesco a raggiungere. XD
    No, in realtà la grafica era COMPLETAMENTE diversa ma stamattina l’o aperta per dare gli ultimi ritocchi e l’ho letteralmente stravolta. XDD
    Vabbè! A me piace, un pò caotica (l’effetto doveva essere diverso, poi mi osno fatta prendere la mano e ho esagerato XD) ma mi piace. Rende il mio periodo.

    Sì, sto giocando a 358/2 che Kanon ha gentilmente caricato sulla mia NDS ormai coperta da dita e dita di polvere. Non voglio sbilanciarmi prima di averlo finito, dico solo che Xigbar è un fottuto pervertito, perché a meno che io mi sbagli (ma dubito di aver capito male XD), continua a guardare Roxas con quella faccia da ubriacone e chiamarlo “Koneko-chan“. :D Xiiigbar… Attento che Axel ti da fuoco ai capelli! *sopra*

    Oh, gente, mancano 4 giorni a Tokyo.
    …..

    *agitazione*
    Dopo comincio a fare la valigia, tanto ho già pronto tutto, devo solo comprare le ultime 3 cose di medicinali e sto a cavallo! *w*
    Sono eccitata come poche volte nella vita (escludendo quando stavo per abbattere le porte del Game Stop il giorno che è uscito KH2 :D) e non so assolutamente se sono consapevole o no del tutto. Credo che mi renderò conto che sto andando a Tokyo quando sarò sull’aereo! Voglio proprio vedere come farò a dormire. XD
    Ammetto, però, di essere già preoccupata per gli esami, al rientro. T__T *una a cui l’università ha rovinato la vita* *non veramente, eh?!*
    Speriamo bene, davvero. *sospir*

    Tecnicamente, io vi saluterò domenica perchè emigrerò a Careàs dal Lolo mit Kanon. Passeremo la notte lì e poi emigreremo la mattina prestissimo a prendere l’aeruzzo che ci porterà a Londra e poi da lì verso Tokyo. <3
    Potrò dire di essere stata in Inghilterra anche se solo per 4 luride ore in un cazzo di aeroporto! :D


    6 happy moments

     
    Devo fare la pipì + domande che possono cambiare la vita
    July 8, 2009, 8:50 pm


    Non mi dilungo troppo sulla prima parte, insomma, devo solo andare in bagno.
    Mi stavo invece chiedendo se non fosse il caso di cambiare layout al blog prima di partire… Sì, una domanda che non lascia dormire sereni la notte, posso capirlo ma qualcuno mi dica se è effettivamente il momento di far svernare Kurokulo altrove. .__.
    Sono graditi succosi suggerimenti per il soggetto! :D

    Anche oggi volevo fare la lista ma non sono certa che possa considerarsi definitiva…
    Per il momento, posto quella delle cose da portare, poi ne farò una su i DO WANT, i MUST DO e i MUST SEE. Temetemi. *sopra*

    Bagaglio a mano

    Basterà? Massì. <3

    Non ho più messo JD perchè non avevo voglia di ammorbarvi con inutili post sui miei esami. Lunedì ho ricevuto l’ultimo voto di questa sessione, un bel 28 in Storia dell’Arte Giapponese mod.2 di cui vado molto fiera. <3
    Tralasciando italiano e letteraturan(l’ultimo dovevo rifarlo ma a causa di forze maggiori non ho potuto), questa sessione è andata alla grande. Sono felicissima! <33 Gyaa!

    Domani studio e poi spero di uscire un pò. <3 Devo finire di sistemare gli itinerari, stampare quelle due cose di kanji che mi servono e finire di copiare gli appunti per settembre. Prima lo faccio, prima me ne libero! XD
    Rimando, as ever, a prossimamente eventuali inutili aggiornamenti! XD


    3 happy moments

     
    -16
    July 4, 2009, 4:44 pm


    Direi che possiamo fare un pò di countdown!
    Mancano 16 giorni alla partenza e comincio a rendermi conto che partirò davvero e, come ogni volta, comincio a chiedermi se mi va di farlo davvero.
    Non è niente di assurdo, solo che io osno una persona perennamente assillata dalla paura di non meritarmi le cose belle che capitano.Diciamo che non mi sento all’altezza,ecco.
    Ma sono cose che penso sempre, ogni volta che succede qualcosa che posso definire importante per la mia vita. Poi passa, passa in genere 2 giorni prima che la cosa avvenga, quindi…
    Scongiurando le crisi dell’ultimo minuto, sono andata a comprare la valigia nuova (ebbene sì, il mio trolley rosso sta perdendo le ruote) e qualche cosa per il viaggio, più precisamente magliette scazzo perchè farà CALDO e delle scarpe leggere/infradito. Trovato tutto quello che dovevo trovare (e anche di più: la valigia me l’ha venduta una mia vecchia compagna di liceo che lavora in un negozio all’outlet di Palmanova – e mi ha fatto 10 euro di sconto! XD ), scansando le ultime sparate dei miei (c’è da dire che è mia madre, COME AL SOLITO, la mente di queste brillanti polluzioni verbali) e accettando con amore i soldi regalati dalla nonna ricca, comincio a sentire un pò la frenesia del viaggio.
    I miei me la menano con il passaporto da quando l’ho portato a fare: “non ti arriva, vedrai che non parti!” e simili, cosa che mi sta facendo girare i coglioni come poche cose.
    Se dovesse cadere l’aereo e dovessi morire, riderei gli ultimi secondi prima dello schianto: che vivano con il perenne senso di colpa per avermele tirate TUTTE prima di partire. ù__u

    Vorrei fare un elenco delle cose da portare, magari me lo tengo buono per un prossimo post! :D


    no memorie

     

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