Forgetting
All the hurt inside you've learned to hide so well
Pretending
Someone else can come and save me from myself
I can't be who you are
When my time comes
Forget the wrong that I've done
Help me leave behind some
Reasons to be missed Don't resent me
And when you're feeling empty
Keep me in your memory
Leave out all the rest
Leave out all the rest
Quinta versione del blog, dedicata a quello che sta
diventando il mio tormentone, ultimamente. Sarà che riprendere in mano i
videogames mi fa male, sarà che la vita fa schifo o sarà perché amo Final
Fantasy 7, non so. Sta di fatto che vi dovrete sorbire i miei 2 personaggi
preferiti per un bel po', quindi cominciate ad amarli. u__u vi conviene.
La canzone da cui viene il titolo della grafica e da cui ho preso le parole è
OVVIAMENTE Leave Out All the Rest dei Linkin Park. <3 Cloud
e Zack vi/si/mi/ci amano.
aerials in the sky
Lucifer o rushiferu, che poi sarei io, è una dolce ragazza di 16+5+1 anni che vive a Venezia con pace e giuoia dei suoi
che la spesano e la mantengono dalla lontana Udine per vederla laureata in lingua Nipponica (che magari fosse solo quella, si deve studiare anche tutti i cazzi e gli smazzi correlati).
Per fortuna che il suo sogno è quello di andare a vivere a Tokyo o quantomeno di diventare ricca e girare il mondo, passando POSSIBILMENTE tanto tempo nella sua città del cuore. <3
Storie narrano che sia detentrice di un carattere e di un modo di fare assai bizzarro, caratterizzato dalla capacità di far convivere ogni estremo e il suo opposto.
Alcuni ipotizzano che sia pazza, altri danno la colpa all'improbabile congiunzione astrale sotto la quale è nata (22/07/1987).
Dal Cancro eredita l'essere sognatrice, dal Leone
la forza e la volontà di rendere quei sogni realtà.
Le piacciono i regali e le sorprese. <3
Ha gusti raffinati e costosi.
E' una personcina con cui può essere piacevole parlare e ha sempre buone intenzioni nei confronti di tutti: peccato che la maggior parte delle volte si ritrovi a dover far marcia indietro. ;_;
Figlia e martire del dualismo, passa da momenti di pura gioia a istanti di terrore ed
emoSITA' che lasciano tutti sconvolti.
Di lei si può dire che è fedele e devota, altruista e infinitamente tollerante.
Idealista convinta, affetta da sindorme di Peter Pan e da quella di Superman.
E' il più grande ammasso di contraddizione esistente al mondo e anche per questo le si possono attribuire picchi di genialità evidenti. (Rari ma esistenti.)
Ogni tanto capita che scriva delle
cose strane, che hanno una cerchia di lettori folli e fedeli (e pure INSPIEGABILI). <3
Certe volte, però, le pensa e basta e non ha voglia/tempo/ispirazione per metterle nero su bianco.
A volte capita che venga rapita dall'estro e che riesca a farlo passare attreverso Photoshop ma non lo ammetterà mai, se non altro perchè è evidente che altri sono molto più bravi di lei.
E' una fanatica di manga e anime, di musica - perchè l'ha fatta sin da
piccola-, di cinema e (in più) di tutto quello che è giapponese. Cominciate a preoccuparvi il giorno che vedrete una sua grafica completamente sui toni del giallo.
In genere la troverete ovunque sul web, come l'erba cattiva (e come quella, non muore mai) ma se la volete contattare potete farlo tranquillamente all'indirizzo mudiaries (tu sai cosa metterci qui) hotmail (punto) it.
Ho veramente un trilione di cose da dirvi e spero di riuscire a portare avanti la voglia di scrivere sul blog per comunicarne almeno il 2%! XD [Clamorosa smentita: ha salvato la bozza di ieri sera.]
♥ Sono cominciate le lezioni e l’orario mi permette di avere da giovedì a lunedì la libertà più incondizionata. Questo mi fa ben sperare per due motivi: a) vorrei trovare lavoro. b) nel caso in cui non lo trovassi (immagino che sia comunque un casino contando gli orari che ho), potrei impiegare quel tempo in azioni più edificanti che stare a rigirarmi i pollici; ad esempio potrei cominciare ad andare in palestra.
♥ Con un exploit che definire inaspettato è poco, ho ripreso a scrivere con tranquillità. Questo non significa che stia scrivendo 30 storie a settimana, ma ho ripreso a pubblicare più di una storia all’anno! Io lo trovo incoraggiante (le vecchie abitudini non muoiono mai).
♥ Sembra proprio che la cura che sto facendo dia i suoi frutti. Dopo una piccola disavventura, il medico mi ha sistemato la dose della pastiglia e fra 3 giorni comincerò a prendere il dosaggio più forte (che era quello che avrei dovuto prendere dall’inizio). Io ho notato miglioramenti stupefacenti, sia fisicamente che mentalmente. Ogni tanto ho difficoltà a gestire questa nuova sensazione di leggerezza mentale: cose che mi sembravano insostenibili fino a ieri, oggi mi sembrano cose stupende. Porto un’altro esempio: questa notte ho dormito di MERDA. Mi sono svegliata che volevo morire, non avevo nemmeno voglia di alzarmi. Ho preso la pastiglia e mi è venuta voglia di uscire. ò__ò ogni tanto penso che siano antidepressivi, più che ormoni sintetici. :D
♥ Ho ricominciato a sentire dei vecchi amici. Questo “atteggiamento” è cominciato da più di un anno, per essere sinceri, e mi ha portata a riallacciare dei legami importanti con delle persone che reputavo importanti, nonostante le incomprensioni, le delusioni e così via. Che dire, certe cose fatte quando si era più “piccoli” si possono anche mettere da parte. Voglio solo persone a cui tengo, vicine.
♥ Sono pazza. Ho già deciso tutti i regali di Natale per gli amici. O__O credo che dovrò fare un mutuo, ma non importa! *w*’
♥ Oggi comincia un lungo percorso difficile. Spero che porti i suoi frutti. Io mi impegnerò con tutte le mie forze per far sì che quei desideri si avverino. Io ci credo.
♥ La mia passione per la cosmesi mi sta portando a fare una spesa molto interessante. Presto ne avrete notizie. ;D
♥ Mi sono resa conto di non aver mai detto niente del viaggio. Intendo, oltre quell’elenco di cose scritte giusto per farvi capire che cosa stavamo facendo/vedendo. Questo perché mi costa fatica, ricordare. E’ stata un’esperienza illuminante – non saprei dirlo in modo diverso. Però ora è arrivato il momento di raccontarvi qualcosa in più (e farvi l’elenco dello shopping!*w*’).
Regarding Debito Arudou’s Sept. article, “Meet Mr. James, gaijin clown“: So, we are again faced with the fact that the Japanese are rather clueless about foreigners. My consistent reaction to Arudou and others on these pages is, indeed, to get over it. You do not have a right to be treated exactly as you wish by the Japanese. Sorry. And spare me the connections to the U.S. civil rights movement. Blacks were brought to America forcibly as slaves. Most of us came to Japan voluntarily looking for easy money and/or cute girls.
Would it be nice, fair, good, right, smart for the Japanese to better accept foreigners? Sure. Is it in their best economic and political interests? You bet! But they can’t. It’s simply too difficult to be Japanese, and that causes the Japanese to neither understand foreigners nor understand why the hell a foreigner would want to be Japanese.
So rant about it all day long; it just ain’t gonna change. Which means your only choice is to change yourself, accept that you’re not going to be accepted, and find what good and beauty you can in Japan and in the world in general for that matter.
K a n o n <3 in CEST we trust (L) scrive:
*X°°DDDD *muor*
*ok, se piace a Ele va bene così *A*
Lucifer // Looks like the devil is here to stay (W r i t i n g) scrive:
**w*
**w*/
*\*w*/
K a n o n <3 in CEST we trust (L) scrive:
*devo solo chiudere il capitolo ora xD
Lucifer // Looks like the devil is here to stay (W r i t i n g) scrive:
*altolà al sudore!
*\*w*/
K a n o n <3 in CEST we trust (L) scrive:
*ahahahahahhahahahaha X°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°DDDDDDDDDD
Lucifer // Looks like the devil is here to stay (W r i t i n g) scrive:
*XDDDDDDDDDD
K a n o n <3 in CEST we trust (L) scrive:
*\*w*/
Lucifer // Looks like the devil is here to stay (W r i t i n g) scrive:
*\*w*/
*va sul blog
K a n o n <3 in CEST we trust (L) scrive:
**muor inciamp agonizz rotol*
*assoluto XDDDDDDDDDDDDDDDDDDD
Lucifer // Looks like the devil is here to stay (W r i t i n g) scrive:
*EEEPICOOO!
Come si evince dal titolo, ho mal di testa. :D non so bene a cosa sia dovuto, probabilmente – però – complice l’essere andata a dormire all’una di notte con i postumi di sagra (compresa tombola e vecchietti che danzano. C’erano pure i tirolesi che si schiaffeggiavano le chiappe.) e la tempesta di fulmini che si è abbattuta proprio sopra il paese.
Ricordo chiaramente die ssermi svegliata di soprassalto verso le 5, con la sensazione che avessero preso a fucilate casa e – già che c’erano – le avessero messo delle mine sotto dopo averla delicatamente sollevata. O__O
15 secondi dopo ho potuto constatare che stavano cadendo fulmini intorno alla casa. Sono corsa a staccare il pc dalla carica e sono tornata su, già angosciata all’idea di dover prendere il treno e andare a Mestre. =w=
Ho fatto un simpatico video hai vecchietti che ballavano, appena ho un attimo lo posto (non ho assolutamente voglia di cercare l’adattatore per la scheda del cellulare). XDD
Ah, in tutto questo, Mero ha cominciato a farmi le fusa e a camminarmi sul pc come se non ci fosse un domani. Sospettavo di tanta melassa improvvisa. Di fatti, appena mi sono alzata, si è precipitata giù dal tavolo guidandomi prima alla porta (l’ho aperta ma la signorina aveva freddo.) e poi alla sua ciotola del cibo, guardandomi con la faccia di chi non mangia da almeno 15 mesi. e__e
Che opportunista. :D scommetto che sarà andata a dormire nei miei vestiti… <__< Non voglio andare a Mestre.
Fra due giorni ci sono gli esami e io non sto ripassando un cazzo, nonostante abbia studiato anche sta mattina. :D So già che Giapponese Classico andrà di merdissima ma vabbè! *_*”
Confindo in letteratura giapponese 2 e 3, per i quali mi sono anche smazzata di più! XD
Ma vabbè.
Per fortuna ricominciano i corsi: non vedo l’ora di riabbracciare Silvia, Claudia, Elisa e gli altri! *__* Ho meno voglia di tornare a Mestre ma voglio troppo spupazzare Ant e raccontarle di Tokyo e ascoltarla nei suoi resoconti sulla Germania.
Poi voglio ricominciare i corsi. Y__Y
Quest’anno ho lezione solo fino a mercoledì, perciò potrò tornare a casa giovedì e continuare alla ricerca del lavoro di cui ho bisogno. Ho una mezza idea di chiedere ad un ristorante vicino a dove abito, oppure al cinema. <3
Ora scappo da mia nonna! <3
Elegant Stephanie Forrester XVIII scrive:
*arriva venerdì
Lucifer // Looks like the devil is here to stay scrive:
*çOç
*ma com’è?
*come izzy?
Elegant Stephanie Forrester XVIII scrive:
*si
*ma con la ginetta
Lucifer // Looks like the devil is here to stay scrive:
*bianca?
Elegant Stephanie Forrester XVIII scrive:
*si
*ho ancora il tuo tampax
***
Lucifer // Looks like the devil is here to stay scrive:
*pensi di metterglielo?
Elegant Stephanie Forrester XVIII scrive:
*no
*è un ricordo
Lucifer // Looks like the devil is here to stay scrive:
*ah ok
E’ successo che, nell’ultimo periodo, si sono fatti vicini dei pensieri che avrei voluto restassero dov’erano, a fissarmi in silenzio come bestie che si nascondo nei cespugli in attesa di uscire allo scoperto.
Io sono una persona “fin troppo”. Questo non è sempre positivo, anzi. Essere una persona “fin troppo” non è facile proprio per niente.
Sono fin troppo paziente, fin troppo convinta di fare le cose per bene, fin troppo idealista. Ci sono altre qualità che potrei descrivere ma non sono loro ad essere il problema. Essere “fin troppo” signifia soprattutto straripare oltre i perimetri dell’essere e questo, inevitabilmente, porta a delle conseguenze.
Insomma – voi direte – dove vuoi arrivare?
Ultimamente ho pensato a delle persone. Niente fumo negli occhi, parlo di due persone che hanno dei nomi. Sara e Amedeo.
Di tutte le persone che sono riuscita a silurare (un pò perchè se lo meritavono, un pò perché sono riuscita a perpetrare quell’immagine arrogante di me fin troppo sbagliata) loro due sono quelle che io associo di più all’acqua.
Sara è come le onde: si alza, si fa guidare dalla corrente finchè non riesce ad infrangersi contro qualcosa.
E’ sempre stata così. Una corrente che segue un flusso e si infrange con tutta la forza che ha contro le cose.
L’ultima volta che si è infranta su qualcosa, l’ha fatto su di me.
Amedeo, invece, è un tipo di acqua diversa: lui è l’onda del mare che sale e scende lungo il bagnasciuga. Quando alzi lo sguardo, ti sembra che dietro di lui non esista fine. Un infinito luminoso che ti fa sorridere.
Arriva, piano, ti porta un regalo che ha trovato chissà in quale remoto angolo di mondo e poi se ne va, sgretolandoti granello dopo granello nel infinito ripetersi dell’atto.
Le cose fra me e loro sono andate male.
Sara è una persona testarda, immatura. Uno tsunami che non guarda in faccia nessuno – o, per lo meno, chi vuole lei – e niente. Io di Sara mi sono semplicemente innamorata. Scegliete voi in che senso, non ho pregiudizi. Mi ha sempre travolto, nel bene e nel male. E’ passato un bel pò di tempo da quando l’ho vista l’ultima volta e tutt’ora, mi ricordo perfettamente i suoi occhi. Verdi. L’unica cosa di lei che non sapeva mentire. Bellissimi.
Se lo chiedete a Kanon, vi dirà che l’ho sempre detto. E forse storcerà la bocca mentre guarda da un’altra parte.
Amedeo non è mai stato stupido. Però, forse, l’immaturità ha giocato bene le sue carte e l’ha sempre fatto passare per quello che tutti definivano “un vero coglione”.
Ironia della sorte, mi sono trovata spesso a discutere con lui di cose molto più serie di quello che – a colpo d’occhio – gli si potevano attribuire.
Amedeo sapeva sempre farmi ridire: vuoi per la goffaggine di certi atteggiamenti, vuoi perchè sapeva esattamente fare lo stupido per farti spuntare un sorriso (c’è chi non sapeva distinguere quando lo faceva sul serio oppure no). Di Amedeo amavo la sensibilità. Era una persona che riusciva a sorprendere mettendo in campo una qualità che qualsiasi uomo negherebbe di avere. Riusciva sempre a scrivere o dire qualcosa che mi faceva chiudere gli occhi e pensare: “ecco, ho veramente capito come si sta sentendo”. Covava troppe cose, però. E come tutte le cose che si tengono gelosamente coperte/nascoste, prima o poi vengono scoperte. La maggior parte delle volte, forse, fraintese. Chi è senza peccato scagli la prima pietra.
No, grazie, io di peccati ne ho già abbastanza.
Sara mi odia. Il motivo? Sconosciuto.
Non mi è chiaro se le ha dato più fastidio il fatto che cercassi di capirla (pur non essendo in grado di aiutarla. Sara si è sempre lamentata di un mucchio di cose ma non ha mai fatto nulla per risolvere. Che non fossero veri problemi? Forse. Non sono mai stata abbastanza “qualcosa” per poter giudicare), il fatto che non sono mai riuscita a indorarle la pillola o che l’abbia spinta fra le braccia della sua attuale ragazza.
Sta di fatto che lei deve infrangersi su qualcosa e l’ha fatto con me.
Amedeo? Ho smesso di farmi sentire a seguito di uno spiecevole incidente capitato a Kanon, quando qualcuno le ha cambiato tutte le psw nel pc e le ha lasciato una minaccia di morte sul blog. La polizia postale è riuscita, tramite un email di ebay (SANTO EBAY!) ad entrare in possesso del codice del pc dal quale è partita la richiesta di cambio psw. Penso che sia stato quello a fargli dire che la cosa è partita dal pc di Amedeo.
Insomma, uno fa una denuncia contro ignoti, scoprono che non è ignoto, viene normale credere alla polizia. E’ LA POLIZIA. Non è la tipa di Forum. ORGANO STATALE ANTI CRIMINALITA’. Ma no, Amedeo “è stato incastrato”, lui non centra.
Quando la madre di Amedeo ha detto a Kanon che non era stata una buona amica perché aveva sporto denuncia (contro ignoti, eh. Mica è andata a dirgli: “guardi, per me è stato lui, me lo confermi!”), beh, mi sono caduti i coglioni.
Non li ho, mi sono cresciuti e poi mi sono caduti.
Mi ha ferito molto di più questo che l’esito dell’indagine. Così ho smesso di farmi viva, anche per rispetto a Kanon che è la mia migliore amica.
Per entrambi, quello che è successo mi ha portato a chiedermi quante cose ci fossero, nascoste sotto i piedi di ognuno. Mi sono sentita uno schifo. Perchè ho sempre voluto bene ad entrambi.
Ed ecco che ritorna il discorso del “fin troppo”. I “fin troppo” come me sono una specie rara e incompresa. No, meglio, fraintesa. Forse perchè per autodifesa mi mostro sempre “fin troppo” sicura di me da sfociare nell’arroganza, forse perché do “fin troppo” per scontato che alle persone interessi il mio parere. Cazzo, io sono “fin troppo” al punto di diventare SEMPRE il capro espiatorio. Questo mi fa male.
Perchè quando diventi il capro espiatorio, diventi la scogliera su cui abbattersi, il bagnasciuga da distruggere e tutti si dimenticano quanto tu gli vuoi bene.
Io sono “fin troppo” e quando tutti si arrabbiano, si ricordano solo dei miei “fin troppo” negativi. E si dimenticano che – a differenza di ciò che sembra – io sono fatta delle loro stesse sostanze. Io soffro. “Fin troppo”. Per questo mi proteggo come posso, con la maschera di arrogante.
Così, indipendentemente dall’esserci o no un vero motivo per odiarmi, Sara mi odia. Così, senza mai cercare di aiutarmi ad aprire quello che ho dentro, Amedeo continua a considerarmi una stronza.
Ehi, posso dire che lo accetto. A fatica, con il fiele in gola, posso mandarlo giù.
Ma quello che fa male è che Sara mi odia e non sa che le volevo bene da morire. Non sa che le voglio bene. Amedeo mi considera la peggiore delle stronze e non sa che gli voglio bene e piango ogni volta che lo penso.
Loro sono liberi di odiarmi, ma non possono ignorare il fatto che mi mancano e gli voglio bene.
Mi mancano. Mi mancano.
Mi mancano.
Non so quando ho cominciato a comportarmi in modo così sbagliato da meritarmi tutto questo odio ma anche ammettendo che sia così, io non sono DAVVERO così.
Perciò, ecco che questo post non vuole essere un post per puntare il dito. Questo post vuole ricordare. Perchè questa donna che scrive sente la mancanza di persone a cui ha sempre rivolto sentimenti sinceri. Sentimenti che, anche dopo anni, si rifanno sentire e non vogliono andare via.
Questo post vuole chiedere scusa per non aver capito che non conta solo quello che si fa ma anche come ciò viene percepito dagli altri.
Questo post mi ricorderà sempre che c’è una canzone che, senza sapere bene perchè, mi ricorda TUTTO QUESTO frinire di sentimenti. Mi ricorda Sara e Amedeo.
E non importa quanti mille significati avrà, su altri discorsi. Questa canzone la dedico a due amici.
Con le lacrime agli occhi, vi voglio bene.
Paolo Nutini – Candy
I was perched outside in the pouring rain
Trying to make myself a sail
Then I'll float to you my darlin'
With the evening on my tail
Although not the most honest means of travel
It gets me there nonetheless
I'm a heartless man at worst, babe
And a helpless one at best
Darling I'll bathe your skin
I'll even wash your clothes
Just give me some candy, before I go
Oh, darling I'll kiss your eyes
And lay you down on your rug
Just give me some candy
After my heart
Oh I'm often false explaining
But to her it plays out all the same
and although I'm left defeated
It get's held against my name
I know you got plenty to offer baby
But I guess I've taken quite enough
Well I'm some stain there on your bedsheet
You're my diamond in the rough
Darling I'll bathe your skin
I'll even wash your clothes
Just give me some candy
before I go
Oh, darling I'll kiss your eyes
And lay you down on your rug
Just give me some candy
After my heart
I know that there´re writings on the wall
But Darling I'll bathe your skin
I'll even wash your clothes
Just give me some candy
After my heart
Oh I'll be there waiting for you (repeat)
Ci penso continuamente. E’ una cosa strana, come vivere costantemente in un dejà vu. Alzi gli occhi dal libro e incontri orizzonti diversi da quelli che speravi.
Prima di partire ero preparata a tutto. L’unica cosa che a cui non ero preparata è questa “cosa” che sento dentro ogni cosa che faccio. Non riesco ancora a mettere nero su bianco (ma neanche a farlo uscire a parole) cos’è successo e cos’ho provato. Forse il mio silenzio può essere mal interpretato, ma Tokyo mi ha lasciato qualcosa a cui non ero preparata e che non so ancora descirvere con chiarezza. Non ho pianto molto ma provo angoscia ogni volta che sposto lo sguardo e non vedo il Seven Eleven che mi aspettavo di trovare lì; chiudere gli occhi e respirare e respirare un’aria che non sa di Sumidagawa e fiori sconosciuti. Alzare gli occhi al cielo e vedere nuvole altissime, lontane e sperare di vederle piccole e basse rincorrersi velocemente. Sentirsi a casa e sentirne la mancanza allo stesso tempo.
Continuo a sentirmi spaesata.