leave out all the rest



Forgetting
All the hurt inside you've learned to hide so well
Pretending
Someone else can come and save me from myself
I can't be who you are

When my time comes
Forget the wrong that I've done
Help me leave behind some
Reasons to be missed
Don't resent me
And when you're feeling empty
Keep me in your memory
Leave out all the rest

Leave out all the rest


aerials in the sky



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    Citazione Necessaria
    January 22, 2010, 5:07 pm


    Lucifer: il mio film preferito da piccola..? Mmm… Coso, PEARL Jam!!
    Lolo: ò__ò
    Lucifer: Quello con Bugs Bunny che giocava a basket con MIKE TYSON!
    Lolo: XDDDDD
    Lucifer: XDDDDDDDDDDD
    Lolo: XDDDDDDDDDDDDDDD
    Lucifer: XDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDD
    Lolo: SPACE Jam, comunque…
    Lucifer: sì, con MIKE TYSON!
    Lolo: nono, era coso lì… TIGER WOODS…
    Lucifer: coso… BEETHOVEN (??)…
    Lolo: XDDDDDDDDDDDD Mohamed Alì…. come cazzo si chiamava??
    Lucifer: XDDDDDDDDDDDDD
    Lolo: MICHAEL JACKSON!!!
    Lucifer: MICHAEL JORDAN!!!
    Lolo: xDDDDDDDD
    Lucifer: XDDDDDDDDDDDDDDDD
    Lolo: che film di merda. ò__ò


    3 happy moments

     
    the ultimate cazzata
    January 22, 2010, 1:02 am


    http://www.formspring.me/rushiferu


    no memorie

     
    Il regno dei sensi di Abe Sada
    January 21, 2010, 10:00 pm


    In the Realm of the Senses (Japanese: 愛のコリーダ, Ai no Korīda?, literally Bullfight (Spanish: Corrida) of Love;[1] French: L’Empire des sens) is a 1976 Franco-Japanese film directed by Nagisa Oshima. It is a fictionalised and sexually explicit treatment of an incident which occurred in 1930s Japan, that of Sada Abe. It garnered great controversy during its release; while it was intended for mainstream release, it contains scenes of unsimulated sexual activity between the actors (Tatsuya Fuji and Eiko Matsuda, among others).

    da Wikipedia.

    La storia d’amore tra Abe Sada e Kichizo Ishida fece scalpore sui giornali a Tokyo nel maggio del 1936.
    Per i lettori era incredibile come una donna sia riuscita a strangolare un uomo come il signor Ishida.
    Perche’ ha mutilato il suo amante i quel modo macabro e dove si trovava la parte mancante?
    Il signor Ishida dirigeva assieme a sua moglie una locanda. Nel maggio del 1936 Sada Abe, 31enne, vi trovo’ occupazione come domestica.

    Entro la prima settimana conquisto’ Kichizo e insieme decisero che erano uno fatto per l’altro.
    La moglie del signor Ishida aveva la vista acuta e,presa una scopa, scaccio’ Abe dal proprio dominio.
    Tornata nel quartiere Arakawa riusci a contattare il suo amante supplicandogli di venire a trovarla.
    Trovando la scusa di un urgente viaggio di lavoro, Kichizo raggiunse la sua amata. Stando ad una testimonianza di una delle domestiche, i due si unirono in un abbraccio che duro’ 6 giorni e 6 notti separandosi solo per un veloce pasto. Le domestiche erano alquanto imbarazzate, per non dire shoccate nel vedere che i due amanti non smettevano temporaneamente neanche quando una di loro entrava nella loro camera per portare del cibo.
    Il 18 maggio, verso le 8 del mattino Sada scese le scale e informo’ la ricezione che usciva per un po’ e di lasciar dormire il signor Ishida finche’ desideri.
    A mezzogiorno Abe non era ancora di ritorno e una delle domestiche decise di chiedere al signor Ishida se volesse qualcosa per pranzo. Un attimo dopo scese di corsa strillando con tutta l’aria che aveva nei polmoni. Un’altra domestica chiamo’ direttamente la polizia senza aspettare che la sua collega potesse riprendersi dallo shock.
    La polizia, che stava facendo straordinari per paura di violenze rivoluzionarie nella capitale, trovarono Kichizo strangolato con una fascia ma quello che aveva mandato in orbita la povera domestica era l’opera d’arte dipinta presumabilmente da Sada sul cadavere. Sulla sua coscia sinistra l’ardente artista ha scritto quattro caratteri usando sangue che si leggevano “Sada Kichi futari” (Sada e Kichizo, noi due). Sul braccio sinistro si leggeva il singolo ideogramma raffigurante il suo nome, Sada. Infine sul lenzuolo si vedevano 5 ideogrammi che stavano per “Sada e Kichizo, noi due da soli).
    Qual’era la fonte di tanto sangue? Lei amputo’ l’organo maschile con un coltello da macellaio.
    Il crimine di Sada catturo’ subito l’attenzione di una nazione afflitta da disordini.

    (fonte: Curiosità dal Giappone)

    Film interessante che spoglia dai virtuosismi in modo graduale e senza lasciare il tempo di accorgersene.


    no memorie

     
    I hope you get all that you really wanted
    January 13, 2010, 1:53 pm


    Non sono arrabbiata con te. Non sono infastidita come potrebbe sembrare. Non ti odio. NON-TI-ODIO.
    E non fare quella faccia , che sai benissimo che non ti odio.
    E’ che io non sono brava in queste cose, credo sempre di sapere qual’è il modo giusto di affrontare le situazioni, invece mi ritrovo a cercare appigli a cui aggrapparmi, senza avere un reale PIANO da seguire.
    Insomma, pensavo di aver capito e invece l’ho realizzato solo oggi.
    Riesco a pensare chiaramente solo alla mia stanza, qui a Udine, a cambiare mobili, cambiare colore alle pareti. Renderla mia come se fosse l’unica vera cosa totalmente e unicamente mia. Ho un letto più grande, adesso, solo mio.
    Sto cercando di abituarmi all’idea di non dover dividere più gli spazi, a non pensarla come una stanza per due. I “miei cassetti” non esistono più. E’ mia tutta la cassettiera, tutta la libreria, tutti i libri dentro, anche la polvere che c’è sopra i mobili è solo mia.
    E’ che sono così, stupida e bambina e non so ma credo di comportarmi così freddamente con te per cercare di abituarmi a non averti più lì.
    Ho paura che non saprei che farmene di quella stanza senza qulcuno con cui dividerla.
    Tu te ne vai, io resto a guardare il tuo letto vuoto, a non sentirti battere sulla tastiera del pc, a non vederti alzare con la coperta e fare il caffé.
    Sto facendo le prove di convivenza con me stessa e basta. Quindi non è che ti odio.
    E’ che ho paura di non sopportare la tua non presenza, quando dovrò farlo. Spero solo che tu riesca a viverla al meglio, questa esperienza.
    E adesso ritorno al silenzio: è una sensazione a cui devo riabituarmi in fretta.
    Ti voglio bene, Bobo.


    1 sadly moment

     
    Voglio il bbs
    January 11, 2010, 9:55 pm


    “Voglio il bbs” è una frase idiomatica che verrà inserita nel dizionario per esprimere l’intenso desiderio di qualcosa.
    E’ una frase che si ripete spesso, in questo periodo. Voglio il bbs.
    Ho cominciato a lavorare. Mamma mia che stanchezza… XDDD Il lavoro è bello, anche se sono incapace e mi soddisfa assai!*w* Spero di migliorare presto ;D
    Sto lollando per una certa persona. XD


    no memorie

     
    2010 – Siamo sempre più vecchi
    January 3, 2010, 11:48 pm


    Finalmente il 2010 è cominciato. Sembra che sarà un’anno molto movimentato soprattutto per la sottoscritta: c’è aria di cambiamento in positivo e questo non può che rendermi ottimista. <3
    Ultimamente ho un pò battuto la fiacca sui miei doveri ma sto recuperando. Avevo bisogno di stabilità e stare a casa con i miei e i miei vecchi amici mi ha aiutata parecchio. Ora mi sento capace di riprendere a camminare. <3
    Sono riposata e attiva, in agenda ci sono mille cose da fare già dai primi momenti di quest’anno nuovo: esami, visite, lavoro e qualche soddisfazione da sudare. Insomma, c’è tanta aspettativa per questo 2010, spero di esserne all’altezza.

    Avete passato bene le feste? Io sì. *w*
    A Capodanno mi sono divertita come una cretina e ho ricevuto bellissime cose per Natale! Dovrò aggiornare la Wishlist e depennare qualcosina (ma anche aggiungerne delle altre ;D)! Una vera spendacciona come me non si ferma davanti a nulla!
    Ah, sono anche stata rapita e ho sperperato denaro comprando ombretti della M-A-C e godendo come non mai.
    Utlimamente si è in vena di bilanci: c’è chi stila classifiche di questo primo decennio del nuovo millennio, chi vuole ripercorrere l’ultimo anno. Io non ho voglia di pensare al passato per due ragioni semplicissime:
    1) la prima è che rischio di sentirmi vecchia anche se ho solo 22 anni (e sono POCHI); 2) non voglio ripercorrere il passato perchè non è stato molto felice, per me.
    Il 2009 non è stato un’anno positivo ma ha bruscamente fermato una parabola discendente che era cominciata nel 2005-2006. E’ stato un’anno neutro, mi ha dato modo di tirare fiato per la prima volta in 4 anni e gliene sono grata. Ci sono stati momenti molto molto belli, come il viaggio a Tokyo e la ripresa positiva all’Uni. Ci sono stati momenti brutti, come succede a chiunque.
    Perciò, grazie 2009 di tutto ma, vi prego, non parliamone più. XD
    L’anno di cui voglio parlare è quello appena cominciato. Sento che cambierà tutto. Sento che andrà bene. O lo spero.
    E’ la sensazione di formicolio che ti prende quando pensi intensamente al momento in cui sarai felice. E in realtà lo sei già anche se non lo sai. <3


    3 happy moments